informativa cookies

Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e per aiutarci migliorare il nostro sito. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookies in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Per maggiori informazioni sulla tipologia di cookies utilizzati da "Fornelli&Ricette", vi invitiamo a cliccare sul pulsante "Approfondisci".

Ti piace "Fornelli&Ricette"?

Share...
Allora, aiutami a far crescere il mio blog, segnalando la pagina ai tuoi amici:
...and Follow!
Oppure segui le pagine social di "Fornelli&Ricette" per essere aggiornato sempre sulle ultime ricette inserite:

pignata legumi

La pignata è un recipiente di terracotta che veniva utilizzato largamente nel Salento. La forma classica della pentola è quella di una giara, con due manici smaltati in cima. Ma è anche un metafora, poichè indicata un metodo di cottura lento e continuo.

In passato le preparazioni alla pignata prevedevano l'utilizzo del fuoco. La pentola veniva posta sulla brace e lontano dalla fiamma, spesso associata ad un altro coccio pieno d'acqua. In questo modo l'acqua calda per i rabocchi era sempre disponibile. 

"Li uai ti la pignata li sape sulu la cucchiara ca li ota

Letteralmente, i guai di una pignata li conosce solo il cucchiaio che la rimesta. Questo proverbio indica il fatto che i guai di una persona può conoscerli solo lei stessa.
La cottura alla pignata era molto lunga. Durava, infatti, diverse ore in cui la zuppa non raggiunge mai il bollore completo. La massaia la posizionava nel focolare, mentre si dedicava alle altre faccende domestiche, avendo cura di di ravvivare le braci.

In questa ricetta, parliamo di polpo, mollusco largamente presente nel mar mediterraneo e utilizzato nella cucina salentina. La regola generale da tenere presente quando si prepara è che lu purpu cose intra all'acqua sua stessa (il polipo cuoce nella sua stessa acqua). Questa frase è utilizzata anche quando vuole intendersi che le persone devono cuocere nel loro stesso brodo. 

I pescatori intenerivano le carni del polpo, di solito tanto più dure quanto più grande era l'animale, sbattendolo ripetutamente sugli scogli, dopo la pesca. Tale tecnica permette al polpo di eliminare le secrezioni che lo rendono duro e fibroso, tenendo i tentacoli croccanti. Oggi, è sufficiente congelare per un giorno il mollusco prima di cucinarlo. In mancanza di scogli a portata di mano, può essere un ottimo rimedio.   


PREPARAZIONE DIFFICOLTÀ PORZIONI
 30 minuti di preparazione + 1,5 ore di cottura circa Media 4 persone

Polpo alla pignata    
INGREDIENTI:
Polpo 1 kg circa
Pomodori maturi 400 gr
Porro 1
Aglio 1 spicchio
Alloro 2 foglio
Prezzemolo un mazzetto
Olio extra vergine d'oliva q.b.
Sale q.b.
Peperoncino q.b.
Patate  2 medie
Vino bianco mezzo bicchiere
STRUMENTI:
Recipiente di terracotta   
   


Nell'acquistare il polpo, tenete ben presente che perde molto volume durante la bollitura. Per cui, una quantità che a crudo sembra eccessiva, in realtà poi può diventare appena sufficiente. Pulite il polpo eliminando becco e occhi. Lavatelo e mettetelo a scolate. Per la cottura del polpo, come anche delle carni alla pignata, oggi si utilizza una casseruola in terracotta bassa e larga. Tale tegame di terracotta può essere posizionato direttamente sui fornelli. Quindi, sistemate in un fondo d'olio d'oliva, il porro, l'aglio, il pomodoro, l'alloro e una parte del prezzemolo.

Ponete a crudo il mollusco a pezzetti. Considerate che il polpo si riduce abbastanza durante la cottura, quindi non tagliatello in pezzi troppo piccoli. Se avete acquistato più polpi piccolini, potete cuocerli interi. Fate rosolare con gli aromi e coprite con il coperchio. Non aggiungete acqua, poichè, come già detto, il polpo perde molto liquido durante la cottura. 

Fate andare a fuoco lento finchè il mollusco non cambia colore. Infatti, con la cottura diverrà di un colore rosa acceso. A quel punto aggiungete il vino. Generalmente, il polpo ha bisogno da un'ora a un'ora e mezzo per cuocersi. Potete regolarvi con l'ausilio della forchetta. Quando si infilzerà, allora sarà pronto.

Potete insaporire la preparazione, aggiungendo le patate a pezzetti a metà cottura. Aspettate a salare il piatto. Il polpo ha già una sua sapidità, quindi, assaggiate prima di salare. Se vi piace, aggiungete un po' di peperoncino. Servite caldo, con crostini di pane e spolveratelo di prezzemolo tritato.

Dove non è espressamente indicato, il contenuto fotografico delle ricette non è di proprietà di "Fornelli e Ricette". La fonte è il web.

Se la ricetta ti é piaciuta, condividila con i tuoi amici:

Follow Us

Segui le nostre pagine social di "Fornelli e Ricette" per essere aggiornato sempre sulle ultime ricette inserite, interagire con altri appassionati di cucina e proporre le tue ricette alla Community!

Community

Entra a far parte anche tu della Community di Fornelli&Ricette! Ti invieremo una Newsletter mensile con idee e suggerimenti culinari! Clicca sul seguente link per prendere visione dei Termini di utilizzo

Privacy & Cookie

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.